IL TEST DELLE REALTA’ #4

by Roberto Brancati on 3 Luglio 2019, 2 comments

Rubrica sul Sogno Lucido a cura di Roberto Brancati

(continua)

e allora? che si fa?

beh, allora meravigliamoci!

Lo stupore entusiastico è davvero sul confine della pupilla: è il frutto maturo della scoperta-accettazione della nostra seconda vita, tutta interiore e generosissima, che è quella di Sogno.

Questo accorgersi-di-essere-di-più offre l’opportunità della mirabilia, ovvero del racconto di un viaggio straordinario che conduce alla conoscenza responsabile delle profonde e misteriose altezze della psiche.

Il viaggio nel Sogno Lucido ha diverse porte d’accesso.

In questa occasione apriremo quella del Test di Realtà.

 

Le Due Realtà

Se siamo disposte a integrare la realtà vigile con quella onirica sarà immediato e indispensabile il prendere atto che non esista un’unica realtà ma ce ne siano almeno due; tutti sogniamo e sappiamo di cosa sto parlando.

Quando parliamo di testare la realtà ci riferiamo ad un esercizio di induzione di Sogno Lucido che si basa sulla costruzione di un ponte energetico-attentivo tra le due suddette categorie di reale.

Si tratta quindi di mettere alla prova le realtà.

Questa dinamica è una vertiginosa accelerazione percettiva che conduce immediatamente davanti ad uno specchio: da una parte avremo la coscienza di veglia, la vita diurna con le sue leggi, convenzioni, abitudini e caratteristiche; dall’altra quella di sogno: assurda, poli-dimensionale, multi-temporale, potentissima.
La superficie riflettente che mette in comunicazione i due ambienti è la tua capacità speculativa.

Ma andiamo con ordine. In cosa consiste il test?

 

I Movimenti

Il test si compone di 4 movimenti da compiersi in questa sequenza: I-domanda, II-sospensione, III-controllo e IV-verifica.

In primis, la domanda da porre a sè stessi.

E’ semplice ma molto sconveniente, almeno per la mente razionale, ed è la seguente: “in questo momento sto sognando?“; va posta inizialmente almeno una decina di volte al giorno. È importante farsi la domanda con estrema serietà per instillare la giusta dose di irrazionalità nel pensiero ordinario.

Sappi però che l’apparente carattere innocuo di questo quesito ti potrebbe trarre in inganno; ma ti accorgi facilmente di essere sotto scacco della ragione appena ti sorprendi ad uscire dall’imbarazzo che la domanda genera con un secco, nervoso e sbrigativo: “ma certo che sei sveglio, idiota!

Questa aggressività gratuita, oltre a permetterti un rilascio di collera repressa, ti darà la misura di quanto la mente ordinaria se la stia facendo sotto.

 

Fermi tutti!

E si arriva al secondo movimento, che è la sospensione.

In questo non-tempo creato per l’occasione, bisogna ad ogni costo mantenere aperta la domanda, ascoltare lo scricchiolio dell’ordinario, affrontare con coraggio quella leggera nausea che si presenta allorché nel silenzio interiore in cui ti ritrovi scegli di dubitare di qualcosa di apparentemente ovvio.

È un piccolo viaggio fuori dal consueto.
Da qui la possibile nausea.

Il leggero squilibrio che provi è una simulazione di quello che accade poi in Sogno. Succede infatti (e chi scrive ne ha avuto più volte evidenza) che mettere in dubbio la materia di cui è composta la realtà di veglia dia origine ad un meccanismo riflesso che ripropone lo stesso dubbio anche nella realtà onirica.

Proprio cosi: se ti porrai la domanda da sveglio, per uno strano e misterioso fenomeno di specularità psichica accadrà che, mentre sogni, ti ritroverai a domandarti “sto sognando?”. Ma con ben altre conseguenze.

Per ora non ti anticipo nulla.

 

Check it out

Il terzo movimento è il controllo: da diversi studi di esperienze è stato appurato che in sogno sia un po’ più complicato svolgere alcune attività specifiche come leggere lettere o numeri (ad esempio il giornale o l’orologio), azionare gli interruttori per spegnere o accendere luci o dispositivi, ritrovare due volte identici dettagli del proprio corpo, tipo le linee della mano o le mani stesse, dopo averle allontanate un istante dallo sguardo.

Si tratta quindi di controllare di riuscire efficacemente a compiere questi semplici gesti.

 

In Sogno

Alcune altre attività risultano invece avere altre leggi nella realtà di sogno e quindi, qualora stessi invece sognando, ti accorgeresti che un piccolo saltello può trasformarsi in un emozionante volo; oppure che tirarsi il dito indice porta ad un allungamento elastico del dito a dir poco inquietante. Saltellare e tirarsi l’indice risultano quindi efficaci test ma la tua creatività a riguardo può non avere limiti.

 

Step 4

Il quarto ed ultimo movimento consiste nella verifica, ovvero nel prendere atto della condizione in cui ti trovi e continuare di conseguenza ad utilizzare l’attenzione in maniera opportuna. Se la risposta è affermativa e stai sognando potrai iniziare l’indagine della spettacolare realtà onirica. Altrimenti avrai “solo” allenato i muscoli dell’assurdo ad entrare in azione appena sarà necessario, anzi indispensabile!

 

Dal Bugiardino

Gli effetti collaterali di questa pratica sono davvero sorprendenti.

Il test di realtà, oltre a indurre un piccolo choc cognitivo che amplia all’istante i confini del possibile, ha come conseguenza la disattivazione graduale dell’attività proiettiva involontaria: depotenzia il pregiudizio… pulisce le lenti con cui guardi il mondo potremmo dire.

Chiedermi se “sto sognando” aiuta infatti a mettere umilmente in forse le mie convinzioni.
Di modo che qualora mi fossi illuso circa qualcosa o qualcuno, se avessi riposto eccessive aspettative, se avessi “fatto tutto io” circa una relazione affettiva o una qualunque attività che si fonda su leggi proprie ed oggettive, attraverso il beneficio del dubbio che il test di realtà assicura, ho modo di disattivare lo strapotere che ho concesso all’esterno e tornare a conoscerlo senza adesivi, etichette, proiezioni.

E il mondo tornerebbe di colpo ad essere quello che è: un luogo immensamente più grande ed interessante di come credevo che fosse.

Insomma: il tuo dubitare di essere l’autrice della realtà è un grande aiuto per cominciare effettivamente a diventarlo.

つづく
(continua)

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