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5 film sconosciuti (o quasi) consigliati da Davide Sibaldi

by Antonello Zappatore Palladino on 22 Febbraio 2016, no comments

L’ultima intervista con Davide Sibaldi, è stata ricchissima di spunti. Si è parlato di cinema, del suo ultimo film In Guerra, di Star Wars, Tarantino, i significati profondi dei cartoni animati, del 3D e del 4D, delle terapie cinematografiche.
L’intervista la trovi cliccando QUI.

“Fuori aria” abbiamo poi chiesto a Davide di rispondere ad una delle domande che avevamo in scaletta per lui, ma che non siamo riusciti a fargli in diretta per tempo scaduto: semplicemente una lista di 5 film sconosciuti o quasi oggi in Italia, da consigliarne la visione con il perché.

Eccoli qui:

1) ANGELO di Ernst Lubitsch. Splendida storia d’amore.

2) LA FUGA con Humphrey Bogart. Film in Bianco e Nero, lungo più di 2 ore: la gran parte delle quali in soggettiva. Bellissima regia e storia.

3) LES ENFANTS DU PARADIS: capolavoro francese di circa 4 ore. diretto da Marcel Carne e scritto da Jacques Prevert in un linguaggio irradiato di poesia. Un film di enorme impatto emotivo e artistico.

4) GUERRA E PACE di Sergej Bondarcuk. Film bellico di 6 ore. 2 ore di battaglia con 120.000 comparse vere. Il film, ad oggi, più costoso della storia. Registicamente eccezionale.

5) LA GUERRA DEL FUOCO di J.J. Annaud. Film di grande cultura e avventura: sugli uomini della pietra. Con la ricostruzione del loro linguaggio originale. Mammuth, tigri con le zanne a sciabola, Homo Sapiens, Sapiens Sapiens, Neanderthal, ecc…

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Filmografia/Bibliografia consigliata di Davide Sibaldi:
* IN GUERRA (2015) – film, libro e dvd
* L’estate d’inverno (2008)
* Giuseppe e lo sputafuoco (2015)

in-guerra

Una notte. Una metropoli in balia della crisi economica. Uno scrittore di libri per bambini e una giovane arpista devono attraversare una metropoli sconvolta dalla crisi economica.
Un viaggio nelle tenebre alla ricerca dell’alba che tutti aspettano. Un viaggio nell’Italia di oggi in cui il romanzo incontra la cronaca e statistiche vere che fotografano un paese allo sbando.
Un paese nel quale i due eroi si trovano a dover lottare con tutti loro stessi e a vincere per essere liberi, per poter amare e creare quello che che desiderano.
Metà romanzo e metà saggio sociologico, in guerra utilizza uno stile narrativo su quattro livelli differenti che destabilizza in positivo la percezione del lettore e lo immerge all’interno della storia.