Discoracconto. QÂF o del Monte Analogo – Girolamo De Simone

by Antonello Zappatore Palladino on 7 maggio 2017, no comments

QÂF
Indizi.
C’è sempre una certa gravità nella salita. Il monte, la cima dell’orizzonte.
Grave è ogni ricerca di qualcosa che non può essere cercato:
Le sconfitte. La bellezza. Il dubbio.
Dov’è il leggendario Monte Analogo?
Disperdersi.
La Musica è disperdersi.
È salite impossibili; per come necessarie.
La cima dell’Orizzonte.
Claustrofobie. Solitudini nelle moltitudini.
Indizi.
L’ingresso del Monte Analogo è proprio dove non lo cerchi.
In una parola dalla televisione. Dentro un centro commerciale.
Derive.
Il Monte Analogo è dove non è.
AzP
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QÂF, il Monte Analogo, è il nome arabo del Monte della Conoscenza.
Girolamo De Simone – musicista e agitatore culturale – è uno degli artisti più interessanti che abbiamo conosciuto durante questa sesta radiofonica stagione del Lupo e Contadino.
Ha inciso nel 2015 un disco fragile, misterioso, intenso. Bellissimo.
Composizione di frammenti, parola che richiama quelli di un insegnamento sconosciuto di Ouspensky, e quindi il suo maestro Gurdjieff e, lungo traiettorie di collegamenti misteriosi, René Daumal, autore del Monte Analogo – Romanzo d’avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche, romanzo incompiuto, che finisce-non finisce con una virgola.
Simbolicamente una serie di indizi di grande fascino per la ricerca.
Similitudini letterarie, accostamenti – forse – ma in fondo in fondo percorsi altri, quelli di De Simone.
Il disco è composto da un brano iniziale molto meditativo – QÂF – e poi da una serie di frammenti brevi che non superano spesso i 2 minuti.
Indicazioni di sentieri musicali e immaginativi alle vette spirituali.
Indicare. Il resto sta ad ognuno di noi.

Piccola bibliografia:
* Musica sottile – Girolamo De Simone
* Il Monte Analogo – René Daumal